L’ultimo dei Comanche. La recensione.

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Seconda metà dell’Ottocento, nelle terre che formano l’odierno Stato dell’Oklahoma.

L’ultimo dei Comanche di Nathalie Bernard (La Nuova Frontiera Junior) è un romanzo che racconta la vita di Quanah Parker, un indiano realmente esistito, figlio di un grande capo indiano, Peta Nocona, e di una bianca Cynthia Ann Parker, rapita dalla sua tribù all’età di 11 anni.

Attraverso le fasi della vita di Quanah, che sono identificate dai nomi che il protagonista assume via via che  cresce e il suo ruolo nella società cambia, noi veniamo conquistati da due storie: quella del giovane comanche, che cresce, diventa guerriero, si innamora, e poi diventa capo della sua tribù, e la storia epica delle popolazioni indigene che per tutta la fine dell’Ottocento hanno combattuto per difendere le loro terre e la loro cultura dai coloni americani.

Attraverso il racconto in prima persona noi entriamo nella mente del giovane comanche e con lui possiamo comprendere lo spirito di condivisione che le tribù indigene avevano con la natura che li circondava: “La terra è la nostra madre, il sole è il nostro padre. Le pianure sulle quali cavalchiamo non ci appartengono, ma il nostro territorio si estende a perdita d’occhio. L’erba alta, gli arbusti le rocce, l’immenso cielo blu”.

L’ultimo dei Comanche mette in luce una storia in parte dimenticata, di come “La conquista del west” abbia sacrificato non solo la vita di intere popolazioni di uomini e donne, ma ci racconta la violenza dell’uomo bianco sulla natura (“gli uomini bianchi sanno fare parecchie cose, ma per ciascuna di esse ne distruggono altrettante. Hanno costruito il cavallo di ferro che percorre la pianura lasciando in cielo una nuvola nera […] Distruggono tutto quello che incontrano e noi ci troviamo sul loro cammino…”) e, d’altro canto, assume un valore contemporaneo nel racconto della vita nelle riserve che ricorda tristemente quella dei campi profughi di oggi.

Una menzione speciale alla copertina illustrata da Tom Haugomat (vincitore del Premio Andersen 2020 con Nello spazio di uno sguardo, Terre di Mezzo) che la casa editrice La Nuova Frontiera ha realizzato anche per l’edizione italiana.

 #questodevileggerlo! se:

  • hai più di 11 anni
  • ami l’avventura, i cavalli e la natura
  • ti piace conoscere le vicende del passato
  • ti diverti a guardare i film western con il nonno

Nathalie Bernard, L’ultimo dei Comanche, traduzione di Claudia Romagnuolo, La Nuova Frontiera Junior, € 16,90

 

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